Articoli con tag ‘formaggi’

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Il PECORINO di Filiano

Pecorino di Filiano stagionatura

La sua origine risale all’ epoca romana con l’allevamento degli ovini e il nome Filiano deriva dall’ abbondanza di lana filata dalle donne del posto. E’ un formaggio a pasta dura, prodotto con latte di pecora, il suo colore varia dal giallo chiaro o scuro  e ciò è dovuto alla stagionatura che dura 180 giorni. Ed è proprio quest’ultima che ne esalta il suo sapore da delicato a piccante.

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Il CANESTRATO di Moliterno

Il Canestrato di Moliterno, ha raggiunto il suo traguardo.

 Il formaggio di Moliterno, come attestano le documentazioni storiche, viene prodotto da almeno duecento anni. E’ un formaggio a pasta dura, preparato con il latte intero di pecore e di capre allevate nella zona di produzione. La sua particolarità è nella stagionatura: deve avvenire esclusivamente nei caratteristici locali detti “fondaci”  (magazzini a pianterreno adibiti alla stagionatura, caratterizzati da un clima assai particolare di tipo freddo-umido) che si trovano a Moliterno (PZ). Ha una forma cilindrica a facce piene, con scalzo più o meno convesso. Il diametro delle facce varia da 15 a 25 cm e l’altezza dello scalzo, da 10 a 15 cm. Il peso deve essere compreso tra 2 e 5 ,5 Kg, in relazione alle dimensioni della forma. Crosta di colore giallo intenso tendente al bruno, pasta, giallo paglierino. Sostanzialmente armonico ed equilibrato , sapido, leggermente piccante.

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Il CACIOCAVALLO Podolico

caciocavallo-podolico-della-basilicata-foto-monicapiscitelli-480x360Il ” CACIOCAVALLO  podolico ”  formaggio a pasta filata ottenuto dal latte di mucche autoctone allevate in libertà; è il vanto della tradizione casearia della Lucania. Il cui nome deriverebbe dalla stagionatura delle provole legate insieme a cavallo di un bastone orizzontale. La laboriosa lavorazione del formaggio è condotta ancora una volta, manualmente, dalla mungitura del bestiame alla filatura della cagliata, utilizzando i consueti attrezzi di legno risciacquati di continuo con la “scotta” ( siero residuo della lavorazione della ricotta) per favorire attivamente il processo di caseificazione. Dopo la filatura della pasta  e la salatura in salamoia, le forme sono poste in grotte naturali.Già dopo tre mesi  il caciocavallo è pronto per la tavola, ma diverrà squisito solo al termine di due o tre anni.