Archivio per dicembre, 2012

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Olio extravergine di oliva ” VULTURE ” DOP

Olio Extravergine di oliva del Vulture D.O.P.  BarileL’olio  extravergine di oliva ” Vulture” DOP nasce su terreni di origine vulcanica e si ottiene prevalentemente dalla ” Ogliarola del Vulture” ; è di colore giallo ambrato con riflessi verdi, dal profumo fruttato e dal gusto dolce mandorlato. 

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Il PECORINO di Filiano

Pecorino di Filiano stagionatura

La sua origine risale all’ epoca romana con l’allevamento degli ovini e il nome Filiano deriva dall’ abbondanza di lana filata dalle donne del posto. E’ un formaggio a pasta dura, prodotto con latte di pecora, il suo colore varia dal giallo chiaro o scuro  e ciò è dovuto alla stagionatura che dura 180 giorni. Ed è proprio quest’ultima che ne esalta il suo sapore da delicato a piccante.

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Il PEPERONE di Senise

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Il Peperone di Senise prende il nome dal suo comune, questo prodotto arrivò a Senise tra il 1500 e il 1600. La polpa è sottile, il suo colore rosso si distingue per un alto contenuto di sali e vitamina C e un bassissimo contenuto d’acqua.  Il peperone viene essiccato secondo metodi naturali, per mezzo dell’ esposizione indiretta ai raggi solari, in lunghi serti appesi in luoghi areati. Oltre che all’essicazione, il peperone viene destinato anche alla macinazione in polvere, (usato per esaltare per la preparazione di molti salumi lucani, ai quali conferisce gusto, colore, e un’ ottima stagionatura. Inoltre con i peperoni si realizzano molti piatti della tradizione contadina; tra cui i peperoni “cruschi” cioè croccanti che accampagnano formaggi e verdure fresche.

La Carne PODOLICA

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Il bovino podolico, a corna lunghe, si presume sia giunto in Italia nel 542 d. C. con l’invasione degli Unni. L’allevamento del bovino podolico è concentrato nelle aree interne dell’Italia meridionale peninsulare (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia). Caratteristiche peculiari di questo bovino sono l’eccezionale potere di adattamento ad ambienti molto difficili. Il suo latte, sebbene prodotto in quantità piuttosto modeste, presenta particolari caratteristiche che lo rendono atto alla produzione del rinomato caciocavallo. Il consumatore sa che la carne ottenuta da soggetti allevati secondo il sistema estensivo, liberi di muoversi su ampie superfici pascolativi, risulta qualitativamente superiore (per sapore, tessitura, ecc.) rispetto a quella fornita dai vitelloni tenuti esclusivamente a stabulazione fissa.

L’ AGLIANICO del Vulture

DSC_2801L’ Aglianico del Vulture è un vino prodotto con un vitigno antichissimo introdotto in Italia dai Greci, e il cui nome potrebbe derivare da Eleanico, cioè proveniente dall’antica città di Elea, che era situata sulla costa della Lucania. Tra gli estimatori dell’ Aglianico vi fu il poeta latino Orazio (originario della Lucania) che ne decantò la prelibatezza: “ l’ Aglianico, misurato con il cervello e bevuto con il cuore, dona alla vita conforto, gioia e fiducia “. Si ottiene da vigneti situati tra i 200 e i 700 metri di altitudine, che si estendono ai piedi del Vulture, un vulcano spento. L’abbinamento più indicato è con uno dei numerosi formaggi di cui la Basilicata è produttrice. Dal colore che tende quasi al violaceo e con un sapore intenso, profumato di frutti di bosco.

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Il FAGIOLO bianco di Rotonda

Fagioli di Rotonda

La caratteristica di Rotonda (comune collocato nel cuore del Parco nazionale del Pollino) ci viene data dalla produzione del Fagiolo bianco; la cui raccolta inizia il mese di agosto e termina il mese di ottobre e deve essere effettuata esclusivamente a mano. Questo prodotto proviene da terreni ricchi di azoto e zolfo,  ha un alto contenuto proteico, il suo tegumento è molto sottile e ciò riduce i tempi di cottura. I fagioli venivano usati nelle nostre campagne con molta frequenza, perché ricchi di proteine vegetali, e venivano chiamati ” la carne dei poveri”. 

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Il PANE di Matera

pane di MateraTra le ricchezze gastronomiche, il pane è ancora oggi la base di una buona tavola lucana e sopratutto il PANE di Matera, protagonista assoluto. Rigorosamente di grano duro di qualità eccelsa (già nel 500 veniva considerato tra i migliori d’Italia) viene preparato con la tipica forma ” a cornetto ” (alto, con uno spessore della crosta di almeno 3 mm e una mollica di colore giallo dorato), cotto nei molti forni a legna ancora esistenti.  E non è squisito soltanto appena tiepido di forno, ma lo è anche diversi giorni dopo, fino a quindici, sostengono le massaie. I suoi ingredienti sono: farina di grano duro rimacinata, lievito nostrano naturale, acqua e sale.

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Il FAGIOLO di Sarconi

Fagioli IGP di SarconiIl FAGIOLO di Sarconi prende il nome dal suo comune e viene prodotto nell’ Alta Val d’Agri, caratterizzata da terreni privi di calcare, da abbondanti acque sorgive utilizzate per l’irrigazione e da un clima con forti escursioni termiche estive. Queste condizioni pedoclimatiche  hanno delle conseguenze positive sulla qualità dei fagioli: i semi presentano un alto contenuto di zuccheri semplici e un minor contenuto in amido, peculiarità che consentono al pregiato legume di ” cuocere a prima acqua “, cioè velocemente, evitando così la rottura della buccia e il relativo disfacimento. La presenza di zuccheri semplici rende il legume più digeribile, di particolare sapidità, tenero e piacevole al gusto. 

La MELANZANA rossa di Rotonda

melanzana rossa di rotondaLa MELANZANA rossa di Rotonda  Dop si distingue dalle altre varietà di melanzana non solo per il suo particolare aspetto, che l’avvicina di più a un pomodoro, ma sopratutto per il basso contenuto di acido clorogenico, responsabile dell’imbrunimento del frutto. E questo fa si che anche dopo il taglio la melanzana non diventi scura. All’inizio della maturazione  ha colore e sovracolore verde arancio chiaro con tenui sfumature verdognole. Successivamente è arancione vivo tendente al rosso. Di consistenza carnosa non annerisce dopo il taglio. Dal profumo intenso fruttato, ricorda il fico d’India. Al palato è piccante con un gradevole finale amarognolo.

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Il CANESTRATO di Moliterno

Il Canestrato di Moliterno, ha raggiunto il suo traguardo.

 Il formaggio di Moliterno, come attestano le documentazioni storiche, viene prodotto da almeno duecento anni. E’ un formaggio a pasta dura, preparato con il latte intero di pecore e di capre allevate nella zona di produzione. La sua particolarità è nella stagionatura: deve avvenire esclusivamente nei caratteristici locali detti “fondaci”  (magazzini a pianterreno adibiti alla stagionatura, caratterizzati da un clima assai particolare di tipo freddo-umido) che si trovano a Moliterno (PZ). Ha una forma cilindrica a facce piene, con scalzo più o meno convesso. Il diametro delle facce varia da 15 a 25 cm e l’altezza dello scalzo, da 10 a 15 cm. Il peso deve essere compreso tra 2 e 5 ,5 Kg, in relazione alle dimensioni della forma. Crosta di colore giallo intenso tendente al bruno, pasta, giallo paglierino. Sostanzialmente armonico ed equilibrato , sapido, leggermente piccante.